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Il sito dei Ladri nei giochi di ruolo

Attrezzi da scasso


SET COMPLETO DI ATTREZZI

Artefice: sconosciuto
Costo:
15-17.000 MO

Si tratta di un completo set base di attrezzi da scasso magici. Comprende tutti gli strumenti di uso più comune: piede di porco, leve, grimaldelli di varia foggia e misura, ecc. Tutti molto belli esteticamente, rivestiti di una copertura dorata, danno un +25% ai tiri di Scassinare serrature.
Oggetto di proprietà del mio amico mago Ice Green, da lui rinvenuto alle Caverne del Caos e di provenienza ignota. Attualmente in mio possesso.


GUANTI DA SCASSINATORE

Artefice: sconosciuto
Costo:
8-9.000 MO

Sono un bel paio di guanti di pelle nera, molto robusti ma al contempo di buona fattura. Danno un +10% a tutti i tiri di Scassinare serrature.
Oggetto donatomi dal Re di Ierendi, in ricompensa dei servigi prestati.


PRISMA A RIFLESSIONE TOTALE

Artefice: sconosciuto
Costo:
1.200-1.500 MO

Questo oggetto ha la forma di una piccola sfera di vetro, del diametro di circa 1 cm, trasparente con riflessi cangianti. Può venire inserita nella toppa di qualunque serratura (adatta magicamente le proprie dimensioni). Concentrandosi per un round, si riesce, fissando la propria attenzione mentale sulla sfera, a vedere l’ambiente che sta dall’altra parte della porta. La stanza appare in una proiezione mentale come se l’osservatore avesse gli occhi all’altezza della serratura. L’illuminazione è quella effettivamente presente nella stanza in quel momento. Poichè l’effetto magico agisce solo sull’ottica, l’osservatore non può sfruttare la sua Infravisione, né normale né magica. Mentre è concentrato, l’osservatore non può effettuare alcuna altra azione, altrimenti la visione si interrompe (può bisbigliare ai compagni quello che vede). La visione dura al massimo 1 turno, trascorso il quale, se l’osservatore vuole proseguire (per la durata massima di un altro turno), deve effettuare con successo una prova di Intelligenza; se comunque supera il suddetto limite di tempo, una volta terminato proverà bruciore e fastidio agli occhi (-1 ai TPC) per 1d3 turni.
Esistono diversi esemplari di questo oggetto. Molti sono in possesso di esperti Ladri. La Gilda di Darokin ne conserva uno nel suo Museo Nero.


MINICANNELLO ACIDO
di Eothien Nahar

Artefice: la Gilda dei Ladri di Thyatis
Costo:
350 MO per il cannello. Ogni ricarica costa 50 MO.

Ecco per voi un pezzo veramente imperdibile. Non può e non deve mancare nella collezione di uno scassinatore degno di questo nome. Io stesso, che di serrature e casseforti ne ho viste parecchie, sono rimasto sbalordito quando il mio amico Ronald mi ha fatto assistere ad una dimostrazione pratica.
Il minicannello appare come una specie di bacchetta di metallo nero, lunga circa un piede (30 cm.) e abbastanza pesante. Un’estremità del cannello (quella posteriore) ha la forma di un grosso pomo metallico scuro, da appoggiare all’avambraccio. L’altra è simile ad una penna da scrivano, sempre metallica, con un pennino elaborato e molto grazioso. Il pomo posteriore è detto “ricarica” e va avvitato alla bacchetta. Al centro della bacchetta c’è un’impugnatura trasversale molto comoda, con una specie di grilletto (somiglia a certe balestre leggere). Quando volete perforare o tagliare qualche oggetto, come una porta, una sbarra o un pannello corazzato, dovete poggiare la penna alla superficie e tenere premuto il grilletto. Dalla punta uscirà un fascio di luce verdastra molto intensa (si consiglia l’uso di lenti affumicate), da regolare con una ghiera rotante vicina al pomo, che manderà una pioggia di scintille a contatto con l’oggetto da tagliare. Disegnate con la penna la forma della superficie che volete tagliare (per favore, niente cuoricini o scritte oscene...) e, appena avete chiuso il contorno, mollate il grilletto e aspettate qualche secondo. L’oggetto sarà stato tagliato come se fosse fatto di burro e voi potrete fare il vostro lavoretto con tutta calma.
Buona parte dell’effetto è dovuto ad un potente acido; perciò, quando lavorate, indossate un bel paio di guanti spessi e magari anche un bel mascherone. Questo oggetto, stranamente, non è magico, ma completamente frutto di tecnica. Il segreto pare stia proprio nei pomi di ricarica, che contengono una serie di pietre particolari immerse nell’acido ed appese ad una strana reticella metallica (motivo del tintinnio se lo agitate). Nella bacchetta un’altra serie di gemme e congegni focalizza l’energia prodotta dalle pietre insieme all’acido e ne fa una specie di corta lama di luce (tra i 3 e i 20 cm. di lunghezza).
Il minicannello perfora senza sforzo armature fino a CA 0, e comunque fino a 20 cm. di ferro pieno o 10 cm. di pietra, infliggendo 10, 15 o 20 Punti Strutturali per round (a scelta dell’utilizzatore, la potenza si regola girando la ghiera rotante). Ogni ricarica contiene abbastanza acido per infliggere 500 Punti Strutturali. In combattimento può essere usato come arma con un -3 al TPC (non si conta la CA dovuta a corazze, ma solo la destrezza ed eventuali bonus di magia), infliggendo 1d8+3 pf per colpo andato a segno.
A Thyatis, dove sono molto più comuni le porte pesanti, i pannelli e gli scrigni corazzati, e simili protezioni, la Gilda ha commissionato ad un pool di alchimisti e maghi del popolo degli gnomi che vive sulle montagne confinanti, un oggetto che potesse rendere l’arte dello scasso più comoda. Ronald, da buon Nano amante di marchingegni ed oggetti meccanici e complicati, ne ha comprato un esemplare nei suoi viaggi, per una cifra che è quasi 10 volte quella che vedete indicata sopra. Il prezzo si riferisce infatti alla cauzione che la Gilda chiede ai suoi ladri più esperti e meritevoli per uno dei pochi (forse una trentina in tutto) esemplari di minicannello, dato in prestito per qualche missione particolarmente difficile (le ricariche, ovviamente, sono a spese del ladro). Thyatis è, finora, l’unico posto in tutta Mystara dove è possibile acquistare le ricariche (non nascondo un pizzico di invidia professionale per la mia Gilda, superata dai colleghi dell’Impero). I brevetti sono di proprietà della Gilda di Thyatis, per cui, se vi venisse in mente di fabbricarne o copiarne uno, siete avvisati!


BRACCIALE DI LYGH
di Eothien Nahar

Artefice: il Consiglio dei Dodici di Thyatis
Costo:
5.000 MO più 165 MO per ogni cristallo.

La serratura non è l’unico modo di aprire le porte, questo lo sanno cani e porci. Chi frequenta questa botteguccia, che sia tra i “novellini” del mestiere o tra i veterani dell’arte di introdursi non invitati, conosce almeno tre o quattro modi per esemplificare il concetto. Tuttavia ad alti livelli, specie se si sta a bighellonare per le Torri dei Maghi, le porte di onesta quercia di Karameikos, solida e profumata di resina, diventano sempre più rare. Sempre più di frequente si incontrano barriere magiche, campi di forze, pareti di pietra a scorrimento e... cristalli.
Per le sue innate proprietà magiche e per la virtuale indistruttibilità questo materiale è sempre stato tra i preferiti di chi doveva costruire porte a prova di mago e di ladro. Si aprono a comando vocale, al contatto con la mano giusta, in prossimità di un oggetto o di una persona. Sono silenziosi, solidi, refrattari a teletrasporti ed altri espedienti, e, fino ad oggi, eterni.
Nell’ultimissimo catalogo del Consiglio dei Dodici di Thyatis figurano questi comodi bracciali, frutto di una joint-venture tra i maghi più potenti dell’Impero e la Gilda dei Ladri. Preparati per le incursioni dei commandos dell’esercito thyatiano nelle fortezze Alphatiane meglio difese (è evidente che, a Thyatis, qualcuno sa esattamente quali porte ci sono in un determinato luogo...), alcuni anni dopo la fine della Guerra il “brevetto” è filtrato, diciamo così, negli ambienti civili. Certo, i soldi vanno sempre alla Gilda di Thyatis, ma è sempre meglio di niente.
Il bracciale di Lygh è normalmente una fascia di cuoio o stoffa molto fine ed elegante da indossare al polso, con una gemma simile ad un grosso diamante cucito dentro una trama di fili d’argento. Utile per le feste come accessorio da agente segreto d’alta classe, si può ordinare anche in versione spartana, in acciaio semplice o brunito. Intorno alla gemma c’è una ghiera di uno strano materiale, di composizione ignota. Ruotando la ghiera in senso orario di 180° si sentirà un trillo ed una vibrazione acuta. Entro 3 secondi la gemma rilascerà una potente onda di vibrazioni. Accostando la gemma ad un qualunque vetro o cristallo (ed anche contro certe pietre particolari) la si manderà in frantumi, tutti più piccoli di una ciliegia, senza far volare schegge (quindi non rischiate di ferirvi). Ad un essere umano, solo se a contatto col corpo, la vibrazione infligge 1d3 pf e un effetto di Stordimento (come per certe armi, secondo le regole della Maestria con le armi) con TS ammesso. Le gemme sono usa e getta. Dopo aver rilasciato la vibrazione, la gemma diventa opaca e sporca, ed andrà cambiata. Dopo l’utilizzo è facilmente rimuovibile, e la potete anche buttare (tanto sarà pieno di vetri in giro...)
Il bracciale è magico esattamente come le gemme, e costa 5.000 mo. Viene venduto con un set omaggio di 3 gemme. Si può anche noleggiare, ma solo se si gode di reputazione eccellente presso la gilda di Thyatis, a 200 mo al giorno + una cauzione per ogni cristallo preso pari al suo costo effettivo.
Le lastre di cristallo-vetro hanno diritto ad un TS contro Incantesimi per non sbriciolarsi, con eventuali bonus/malus dovuti allo spessore o ad eventuali incantesimi di resistenza lanciati su di esse. Se una lastra “sopravvive” ad una prima scarica, tutte le successive peggioreranno il TS di un –2 cumulativo. Qualunque sia l’estensione della lastra, se fallisce il TS andrà tutta in pezzi, che sia di 2x2 metri oppure che sia di 30x30 metri.
Esempi di TS:
Vetro domestico: Uomo Comune.
Lastra di ghiaccio: G2.
Vetro rinforzato: G1-G3.
Cristallo: G2-G4.
Quarzo: G4-G7.
Lastra di granito spessa meno di 1 cm: G7.
Lastra di granito spessa tra 1 cm e 5 cm: G11.
Lastra di granito spessa più di 5 cm: da G15 in su (fino a G36).
Cristallo elfico / Laen: G9.
Effetti di eventuali crepe nella struttura:
Inferiori ad 1 mm: -1 TS.
Tra 1 mm e 3 mm: -1 /- 3 TS.
Oltre 3 mm: da –4 al TS in su.
Nota di Eothien Nahar: Possono dire quello che vogliono, ma secondo me questa è tecnologia di contrabbando Istardruntiana. Se così non fosse, mi gioco un occhio se qualche mago compatriota di Icegreen non ha trovato impiego presso la Gilda di Thyatis o nello stesso Consiglio dei Dodici. E chissà quali altre diavolerie possiedono che non sono ancora state “liberate” nel mondo dei “civili”...


CORDA INCENDIARIA
di Eothien Nahar

Artefice: la Gilda dei Ladri di Minrothad
Reperibilità: Circolo “I Soliti Sospetti”, presso la locanda “La Zanna che ti sfiori!”, sede della locale Gilda degli Avventurieri di Ierendi.
Costo:
45-50 monete d’oro una misura da 20 metri (a Minrothad). Altrove: oltre le 60 MO

“Corda!”, esclamò Sam, parlando concitatamente da solo, tale era il suo sollievo. “Ebbene, eccone proprio una, qui, per impiccarmi, come ammonimento per i lenti di cervello! Non sei altro che una testascema, Sam Gamgee; me lo diceva sempre il Gaffiere che aveva inventato lui la parola. Corda!”
- Il Signore degli Anelli, Le due Torri, libro 4°, capitolo I: “Smeagol Domato”.

Non dimenticatevi mai una buona misura di corda, sui 15 o 20 metri, come minimo. Leggera, se potete, ma di sicuro elastica e resistente, perché potreste dovervi calare o issare con un grande fardello addosso. Imparate bene a fare i nodi, velocemente e con discernimento, ed a disfarli altrettanto in fretta. Allenatevi a farli al buio, mentre piove, con le dita fredde o con i guanti addosso, mentre il cielo è oscurato dalle frecce o esplodono magie intorno a voi. “Poca cima, molto marinaio!” si dice tra la gente di mare. Allo stesso modo, un buon Ladro usa poca corda per fare i suoi nodi, evita le matasse e fa in modo che la corda non si strozzi da sola.
Ma se voleste evitare di lasciare dietro di voi la corda in questione? Potrebbe essere un ottimo suggerimento per far capire da dove siete passati, e chi vi insegue potrebbe usarla a sua volta per raggiungervi. Non tutti sanno o possono fare dei nodi da discesa, tali che anche dalla base della parete basta tirare un cordino apposito per sciogliere l’ancoraggio in cima e recuperare la preziosa fune, pagata chissà quanto, o magari utile in seguito.
Ecco dunque che le alchimie della Gilda dei Ladri di Minrothad possono venirvi in aiuto. Questa corda che vi proponiamo ha tutte le caratteristiche della migliore corda che potrete mai comprare su Brun, con in più un piccolo extra. È composta da fibre speciali (brevettate, ma comunque non magiche), intrecciate ad arte con una fibra completamente cava, ripiena di una finissima polvere nera. Ad una delle estremità della corda è fissata una coppia di pietre, grandi come noccioline, atte a provocare una scintilla per contatto. Subito dopo la scintilla, la corda si trasformerà in una vera e propria miccia, scomparendovi letteralmente davanti con una piccola ed innocua vampata ed un rumore basso ed attutito (“poff!”). Venti metri di corda si inceneriscono nel giro due o tre secondi, a partire dalla scintilla fino all’altro capo. In pratica, avete una miccia lunga quanto desiderate, con in più la capacità di reggere un carico eccezionale. Ottima anche per fare scherzi pesanti con carichi sospesi.
N.B.: la corda viene venduta sempre con l’apposita busta impermeabile. Un contatto prolungato con l’acqua o la conservazione senza precauzioni in un ambiente umido daranno un 10% giornaliero cumulativo che la corda perda la sua speciale caratteristica esplosiva. C’è comunque un 1% annuale (cumulativo) che l’usura renda la corda inservibile. Asciugarla in qualche modo (ad esempio tenerla a lungo in un ambiente molto secco) dà comunque solo il 5% di possibilità di ripristinarne le caratteristiche originali.
Queste corde vengono fabbricate esclusivamente a Minrothad, con la consulenza di alcuni nani genieri emigrati da Rockhome, ma possono essere acquistate anche da Bakul a Specularum e alla locanda “Zanna che ti sfiori!” di Ierendi, tutte con certificato di provenienza allegato. Le loro cariche esplosive sono perfettamente bilanciate per essere del tutto innocue e non arrecare danno ad alcun essere vivente. Le corde provenienti da altre rivendite, invece, sono solo volgari imitazioni, e non ci assumiamo responsabilità sulla loro qualità.

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